Un progetto ambizioso
| di Giuseppe Rosati |
| La vita di un purosangue è alquanto peculiare. Rispetto alle altre razze i purosangue hanno dei tempi estremamente compressi. All’età di quattro anni la loro carriera agonistica è praticamente finita. Bruciano tutto in poco tempo. Ma nonostante ciò il purosangue riceve poche attenzioni per la sua formazione fino all’età di diciotto mesi. Poi, in poche settimane, deve imparare tutto. Passa dal prato alla scuderia, cambia ambiente, viene domato ed allenato, e dopo pochi mesi inizia a correre. E’ come andare al liceo senza aver fatto le scuole elementari le medie. Lo stress provocato da tutte queste operazioni concentrate in così poco tempo è a volte devastante. Molti cavalli vengono rovinati per sempre durante i primi mesi d’allenamento. E’ per questo che la nostra attenzione si è concentrata sul periodo della vita del purosangue che va dai sei mesi ai diciotto. Questo periodo viene considerato un periodo dedicato alla corretta crescita fisica del puledro ma nessuno finora ha pensato che può essere un periodo in cui contribuire anche alla crescita mentale. In realtà anche se dedichiamo poco tempo alla sua formazione il cavallo è estremamente ricettivo durante questo periodo. Pertanto se non apprende delle nozioni comportamentali nel modo corretto è inevitabile che lo faccia nel modo sbagliato. E’ la teoria dell’imprinting: alcuni nostri comportamenti sono dovuti solo a fattori ambientali e sono irreversibili. Questa idea di base è stata messa in atto con il metodo Parelli e in particolare sotto la supervisione dell’istruttore Rolando Heuberger, che collabora con noi ormai dal 2008. E’ un progetto ambizioso anche perché ci sentiamo dei pionieri. I problemi da affrontare non sono pochi né semplici. Bisogna formare il personale specializzato, creare un’armonia tra tutti gli operatori dell’allevamento, stabilire un metodo di schedatura che permetta di monitorare i progressi dei puledri. Inoltre è necessario un sistema di feedback, una volta che i cavalli sono partiti, per sapere i problemi che gli allenatori incontrano e cercare di risolverli. Non ultimo bisogna affrontare i costi di tutta l’operazione. Il costo dell’istruttore ed il costo di avere una parte del personale dedito solo alla formazione dei puledri. Ma non c’è dubbio che si respiri un’aria nuova in allevamento. E’ come se tutti, sia gli uomini che i cavalli, siano passati da uno stato passivo ad uno attivo di partecipazione. Tutte queste operazioni richiedono tempo e metodo. I primi puledri che hanno seguito questo iter formativo correranno nei prossimi mesi e potremo vedere alcuni risultati pratici. Ma i nostri progetti non si fermano qui. La nostra idea è quella di tenere i puledri in allevamento fino ai ventiquattro mesi. Per proseguire con la doma e il pretraining, in modo da poter offrire sul mercato un cavallo più maturo, già pronto per essere allenato. La strada può essere lunga… ma non si torna indietro! |
| Puoi vedere la galleria delle foto a questo indirizzo: http://picasaweb.google.it/rolandoheuberger/09Rieti |
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Opportunità di lavoro
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Il progetto di Rolando all’allevamento Rosati sta andando avanti con ulteriori sviluppi… e proprio grazie a questi ultimi si apre una importante opportunità! Si cerca una persona che, partecipando attivamente al progetto, arrivi col tempo a occuparsi in azienda del Foundation Training dei giovani cavalli, a 360° ma prevalentemente in sella. |

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